L'ASTRONAVE
E’ sempre molto consolatorio poter dare la colpa agli altri della nostra infelicità.
Sotto sotto il trucco è sempre lo stesso: confortarsi pensando che la responsabilità non è nostra, che siamo impotenti, che le cose accadono indipendentemente dalla nostra volontà.
Se ci rendessimo conto che non c’è nessuno che continua a prenderci a schiaffi ma che ci stiamo prendendo a schiaffi da soli… forse la smetteremmo!
Negli ultimi cinquemila anni di storia le vicende umane hanno preso nomi molto diversi ma, in fondo, si è trattato sempre dello stesso errore ripetuto.
Dio, il destino, Darwin, Marx, Freud. Mancano solo gli extraterrestri!
All’inizio la gente si limitava a pensare: “che possiamo fare? E’ Dio che fa tutto e quel che fa Dio è ben fatto! E noi non lo possiamo cambiare!”. Naturalmente questo è solo un trucco per scaricare tutta la responsabilità sulle spalle di Dio e lavarsene le mani. E’ stata proprio l'idea che non ci si può ribellare a Dio a creare quella sottile pigrizia spirituale, questo sonno profondo in cui dormiamo beoti con il seno in bocca.
Sei bello, brutto, buono, cattivo, assassino, ladro, benefattore?
E che ci puoi fare? E’ Dio che ha deciso per te! Non è colpa tua. E’ colpa di Dio!
La storia si ripete.
All’inizio era Dio ad essere considerato l’unico responsabile di tutto quello che succede.
Ma poi, a poco a poco, si cominciò a dubitare della sua esistenza.
Ed allora serviva un altro capro espiatorio.
Se Dio non esiste di chi è la colpa? Del fato, del destino, della fortuna. Tutto è predestinato!
Poi, man mano che anche queste cose persero credibilità agli occhi della gente, le giustificazioni cambiarono di nuovo.
Naturalmente cambiano i nomi ma il gioco è sempre lo stesso!
Ed infatti venne il turno di Darwin.
La legge dell’evoluzione spiega tutto: solo le forze dell’evoluzione contano!
L’uomo non ha alcuna libertà perché obbedisce alle forze incontrastabili e schiaccianti dell’evoluzione. Noi non siamo altro che il sottoprodotto di queste forze dell’evoluzione che ci dominano completamente. Quindi la colpa non è nostra!
Prima Dio, poi il destino, poi l’evoluzione di Darwin. Non cambia niente!
Dietro alla spiegazione scientifica, il trucco mentale è sempre lo stesso.
E la storia si ripete.
Poi venne il turno di Marx che cominciò a dire che l’evoluzione non c’entrava più niente, che la chiave del problema è la struttura economica della società.
Non è la coscienza a determinare la struttura sociale ma è la struttura sociale ed economica a determinare la coscienza.
Marx sosteneva che per cambiare la coscienza, non potendovi agire direttamente, bisogna modificare la struttura di classe.
Adesso è la struttura sociale che toglie la libertà. Inevitabile: la legge dell’economia è inesorabile.
La vecchia storia si ripete!
Poi è arrivato Freud a dire che non è Dio, non è il destino, non è Darwin, non è Marx …. la colpa è dell’inconscio! E’ la natura istintiva a determinare il comportamento!
Noi non c’entriamo, non possiamo evitare la forza dell’istinto. Tutto è colpa del nostro istinto!
Tutte queste teorie non sono altro che razionalizzazioni, espressioni dello stesso identico medesimo trucco. Lo scopo è sempre lo stesso: attribuire la colpa a qualchedun altro o a qualche altra cosa!
In tal modo ci si sente meglio, ci si solleva da ogni responsabilità, ci si mette l’anima in pace!.
Credo che si debba fare qualcosa subito, immediatamente, perché la vita è breve.
Non si può stare ad aspettare per l’eternità che arrivi il comunismo, la società senza classi, che si avveri l’utopia, che Cristo ritorni sulla terra o che quando le cose andranno veramente a rotoli arrivino gli extraterrestri a salvarci. Stronzate!
Dobbiamo cambiare noi dall’interno.
Dio è l’invenzione di coloro che non sono riusciti ad imparare l’arte di vivere, di coloro che si sono identificati nella maschera che indossano, di coloro che non riescono più a farne a meno: per loro c’è sempre bisogno di un paradiso per compensare l’infelicità terrena.
Ma il paradiso, nonostante tutto, è qui ed ora!
Non c’è più bisogno di nessun Dio, di nessun paradiso!
Dio è morto!
Che fare?
Non resta che fare una cosa: tapparsi in casa ed aspettare l’astronave!
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