Marinare il lavoro
di prima mattina
e ritornarsene a casa.
Ripercorrere il mondo al contrario
molto prima dell’ora di punta
rivedendo tutti coloro
che hai visto di primo mattino
alle prese con i loro lavori.
Ritornarsene a casa
sul treno che è vuoto
incrociandone un altro che è pieno
pregustando come un bimbo la gioia
della vuotezza di casa mia.
Piegherò solamente i pigiami
una rapida sistemata al letto
e poi fuori al terrazzo col gatto
con i piedi appoggiati al muretto
a vedere i negozi di sotto
la massaia che stende il bucato
il barista che spazza all’ingresso
il postino che bussa alle porte
le mamme avanti alla scuola
il furgone che scarica il pane
l’ambulante che vende la frutta.
E noi al sole spaparanzati
ci facciamo l’un l’altro le fusa.
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