La società continua a cambiare ma in realtà non cambia mai nulla.
La sostanza delle cose è sempre la stessa.
Solo le forme cambiano in continuazione ma non sono altro che schiavitù che si trasformano in altre schiavitù.
Cambia l’oppressore ma non cambia l’oppressione, cambia il Presidente del Consiglio, il sindaco, il Governatore della regione ma lo sfruttamento ed i ladrocini non cambiano mai.
Cambiano le finanziarie ma pagano sempre gli stessi: lavoratori dipendenti e pensionati.
E mentre c’è che si arrabatta e tira a campare, aumenta la fila di SUV in autostrada.
Al CCISS viaggiare informati è tutta una segnalazione di incolonnamenti di km di SUV in qualsiasi direzione vacanziera. Le telecamere inquadrano un attimo la Firenze mare direzione sud e passano velocemente alle auto verso l’Adriatico.
La società non esiste, è solo un’astrazione, un’idea, un concetto, un’idea (Gaber).
La società è solo un simbolo, un concetto, un logo.
Quando scendo da casa io non incontro la società, la regione, lo stato.
Io incontro persone vive in carne ed ossa, che parlano, respirano, ridono, piangono, sognano.
La società è fatta di quella cosa chiamata “uomo”.
Se non si trasforma l’uomo non cambierà mai nulla, sarà sempre e solo una finzione.
Continuare a credere, sperare, immaginare equivale a continuare a vivere nell’infelicità.
Un uomo addormentato, un uomo stupido e perennemente in competizione con i propri simili, è il normotipo del perfetto suddito di ogni tiranno.
Sopportare il viso di Angelino Alfano commosso mentre viene proclamato segretario del PDL, la banda degli onesti, è il segno della follia conclamata.
Tra qualche tempo ci sarà il concertone di addio di Vasco Rossi, a cui seguirà quello di Giovanotti, di Zucchero e così via. E tra un po’ riprenderà anche il campionato.
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