A volte ha un aspetto minaccioso e fa paura, altre volte sembra un sensuale seno di donna.
Un seno ed un vulcano.
Due immagini che apparentemente non hanno alcun collegamento tra loro, non “c’azzeccano” niente, come direbbe Di Pietro.
Stiamo seduti su un vulcano e continuano a ripeterci che tutto va bene.
La religione ed i politici sembrano ripetere “non preoccuparti, pensiamo noi a tutto. Lascia tutto nelle nostre mani e noi ci prenderemo cura di te sia in questo mondo che nell’altro”.
E noi, fiduciosi, abbiamo lasciato tutto nelle loro mani.
In questo modo la società, con la promessa di pensare a tutto, controlla gli individui, ne limita la libertà, li rende schiavi.
Mentre invece il vero bisogno dell’uomo è la libertà.
Libertà che la società non può dare perché la libertà assoluta non può essere data a tutti.
La libertà totale è possibile esclusivamente per un solo individuo, per una sola persona.
Si nasce, si vive e si muore sa soli. La solitudine è la vera e unica natura dell’essere umano.
Libertà e solitudine sono due facce della stessa medaglia.
Mentre invece la società è una folla, un insieme di persone.
Quando si è soli chi può insidiare la nostra libertà? Nessuno! L’esistenza dell’altro è il problema!
Dal momento che gli altri esistono, l’uomo non può mai essere solo e quindi non potrà mai essere completamente libero.
Se diventi ubbidiente, un duplicato uguale agli altri, un replicante, la società ti concederà un po’ di libertà. Ma è una libertà fasulla perché può esserti tolta in qualsiasi momento.La politica, la cultura, l’educazione, la morale, sono tutte al servizio della società.
Pronte ad adattarti e riadattarti, a contenerti, a calmarti, a non farti agitare, protestare, ribellare.
Attraverso le istituzioni la società ti concede la libertà di muoverti nella tua gabbia, riesce a contenerti entro certi limiti.
La religione, in teoria, potrebbe rompere questo equilibrio essendo fondamentalmente ribelle.
Ma anche lì è intervenuta la società che l’ha trasformata creando il cristianesimo, l’islamismo, l’induismo, etc.
Trucchi, solo trucchi. Trucchi sociali.
Gesù era sostanzialmente antisociale. Frequentava gente sbagliata, era un rasta, un freak, un vagabondo. Non si volle mai adattare alla società. Ed infatti ne creò un’altra.
Con un piccolo gruppo di seguaci, creò una società alternativa, fuori dagli schemi consolidati.
Gesù era antisociale, il cristianesimo no.
In Libia, durante le ultime rivolte, due fazioni opposte di popolazione (pro e contro Gheddafi) si scontravano e combattevano fino ad ammazzarsi ma … si fermavano subito per la preghiera de venerdì.
Divisi da tutto, dalle idee, dall’amore o dall’odio per il tiranno ma … uniti dalla preghiera.
La società creando le sue apparenze, distribuendo i suoi trucchi, ti rende felice.
Felice come quei bambini a cui si da un seno fasullo, un seno di plastica, un succhiotto, una tettarella, un ciuccio.
Appena glielo metti in bocca si calma pensando di succhiare il latte, convinto di essere nutrito.
Il bambino, credendo di mangiare, si calma e si addormenta.
Basta dargli un seno finto in bocca e quello crolla come una pera matura, reclina il capo all’indietro e vola nel mondo dei sogni.
Il ritmico “succhiare” diventa una cantilena, si trasforma in una ninna nanna.
Da un lato sei seduto su di un vulcano pronto a scoppiare, dall’altro la società ti riempie di succhiotti per farti stare tranquillo, per farti addormentare.
La religione, la famiglia, i figli, la moglie, la casa, le vacanze, il suv. … non sono altro che succhiotti!
Ti senti consolato, felice, appagato e … ti addormenti in quattro e quattr’otto.
Quei seni finti riescono a calmarti come con un bambino, riescono a farti accettare la tortura della schiavitù quotidiana. Ti danno la sensazione che, in fondo in fondo, va tutto bene
Quei seni finti sono dei potenti calmanti, delle droghe che ti inebriano, ti fanno credere di stare bene, ti rendono cieco e ti impediscono di farti vedere quello che accade.
Anche se ogni giorno continuiamo a vedere poveretti che vivono sotto ai ponti, vecchiette che dormono nel gelo delle stazioni, minorenni di colore costrette a prostituirsi ad ogni angolo di strada, interi popoli alla fame che tentano di ribellarsi, cemento che ha distrutto tutto il verde, gente che non rispetta più alcuna regola…
E non puoi neanche fermarti a pensarci un pochino. Appena ci pensi più di un secondo vieni subito visto come un diverso, un disadattato, uno che soffre di turbe psichiche.Come se nulla fosse ce ne stiamo in cucina a mangiare la lasagna stappando vino d’annata con la tv accesa e il riscaldamento al massimo.
Sulla mensola del termosifone la mimosa già secca e sbiadita è lì a ricordare la festa della donna da poco passata.
Noi al calduccio … ed il mondo chiuso fuori con il suo casino.
E ci addormentiamo dolcemente mentre il telequiz regala milioni a qualche fortunato, con gli occhiali caduti sul letto ed il telecomando stretto in una mano.
Fuori, nel cielo, una gelida coperta di stelle.
A quest’ora il Vesuvio non si vede più.
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