Prima si organizzava la serata in casa, magari si cenava in tempo per non perdersi l’anteprima di annozero o per capire chi c’era come ospite a ballarò dopo il tg.
Per vedere l’eterno teatrino dei soliti problemi su cui la classe politica italiana straparla da sempre per continuare a giocare la sua partita. A parole, naturalmente!
Partita che non ha nulla a che spartire con quelle che l’Italia di tutti i giorni è costretta ad affrontare.
Loro lì nell’olimpo a discertare su questo o su quello e noi, qui in basso, a lottare per la sopravvivenza, ad affrontare ogni giorno il carovita, l’inquinamento, la criminalità, le ingiustizie.
Noi comuni mortali, colpevoli di non essere cortigiani di tizio o lecchini di caio, siamo costretti a guardare ogni giorno l’olimpo dal basso. Lassù tra i privilegi dell’etere, delle camere parlamentari e dei talkshow si fa finta di scannarsi sul processo breve, sulla privacy del tiranno o sulle centrali nucleari.
Come se fosse il primo pensiero degli italiani quando si svegliano al mattino!
Accendi la tv e ti può capitare il sibilo della dentiera di Maurizio Costanzo che trasmette in diretta dalla casa di riposo dove intervista i soliti ospiti che poi rivedi dappertutto dalla mattina alla sera.
Ti risvegli dal pisolino in cui eri piombato solo quando bussano alla porta di “porta a porta”.
Dlin dlon!
Apri gli occhi e trovi come ospite Crepè, Nino D’angelo o qualche prete famoso che parla della sua missione. La telecamera zoomma sul plastico della villa del mostro o sullo schema della centrale nucleare in costruzione. Non può mancare l’autorevole intervento dell’inviato speciale che parla in maniche di camicia dal 27° piano del grattacielo di Manhattan o del professore di estetica che, con calma serafica, risponde su tutto lo scibile umano. E noi a far finta che ce ne freghi qualcosa!
Noi convinti che basti mettere una X sulla scheda per cambiare la vita!
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