Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

cazzimiei.overblog.com


POSITANO

Pubblicato da Gianni su 2 Luglio 2012, 17:20pm


sottotitolo:                                        ... ce piaceno li polli, l'abbacchi e le galline,
                                 perché sò senza spine, nun sò com'er baccalà ...


Vai su gogol e te la schiaffano in faccia in tutto il suo splendore.
I profumi, i sapori, il mare, la gente, il calore, la bellezza, il cibo … bla bla bla bla!

La settimana scorsa siamo andati a Positano a fare il bagno.
Una gita fuori porta. Fantozziana. 
Esci la mattina e torni la sera. Un po’ cafone ma … si può fare!
Arrivi al parcheggio a pagamento di quel Paradiso e ti accoglie San Pietro con tutte le chiavi dei SUV in mano che, per soli 25 euro, ti sistema la tua miserrima 600 tra due magnifici e possenti fuoristrada ancora caldi.

Positano è un dedalo di viuzze strette e, da un certo punto in poi, si va solo a piedi. 
Se salti San Pietro (quello dell'ultimo parcheggio più vicino al mare) per trovare posto devi rifare 20 km di sensi unici! Però, in paradiso, tutto è più bello!
Le stradine per scendere al mare sono un tripudio di colori, pergolati di bouganville, vestiti, locali chic, ceramiche dipinte a mano, facce rilassate e sorridenti come quando ti svegli con il culo di Belen dall’alto e le tette di Cristina dal basso (G.F.), quello che ti fa le scarpe al momento, quello che spreme i limoni appena raccolti per farti la granita, quelli che
Non c’è alcuna invadenza, come si confà ad un luogo d'elite. 
Nessuno si avvicina con il classico “prego ha bisogno di qualcosa?” “no grazie diamo solo uno sguardo” “se ha bisogno chiami pure”.
A Positano, cosa unica al mondo, entri e non ti pensa nessuno.
Puoi anche prelevare un sapone, una bottiglia di limoncello, un vestito stile Positano, un piatto in ceramica di Positano, gli spaghetti a vongole appena serviti al giapponese al ristorante in piazzetta mentre fa le foto ... non se ne accorge nessuno!
C’è così tanta ricchezza nell’aria che i venditori sono sereni, soddisfatti, appagati.
Forse anche un tantinello seccati dalla presenza di tutti quei turisti. 
Magari non vedono l’ora che finisca la stagione estiva per poter ricominciare a vivere la loro beata tranquillità e reimpossessarsi del proprio spazio e del proprio tempo libero per passarlo come gli pare. 
Tipo a vedere i pescatori che ritornano dal mare, la partitina a carte al bar con gli amici o magari, chessò, starsene in casa a contare i soldi racimolati in estate e fare le mazzette di 500 - 200 – 100 – 50 per tenerli ordinati.
E’ divertente, provateci anche voi! 
Si fa così: ogni 100 bigliettoni ci metti un elastico a 2 o 3 giri bello stretto, poi ci avvolgi una fascetta di carta tipo banca al centro (del mazzo), la spilli, poi togli l’elastico e ci scrivi sopra (alla fascetta non all’elastico) 50.000, 20.000, 10.000, 5.000. 
Cioè l’importo. E lo puoi scrivere anche senza il punto.
Libera-mente.
Le mazzette da 20 euro in giù a Positano le banche non le fanno più da anni. 
Prima le mandavano al macero come le arance calabresi.
Ora, da un po', I biglietti da 20 da 10 e da 5 li tengono lì, alla rinfusa, assieme ai saponini profumati a forma di limone in un raffinato cestino di vimini adagiato tra la porta girevole ed il bancomat a disposizione dei clienti.
In omaggio. Come un cadeaux.
Come gli assaggi di cioccolata nelle fabbriche di cioccolata o il bicchierino di limoncello all'ingresso delle fabbriche di limoncello, o la degustazione di vino nelle cantine, gli stuzzichini degli aperitivi o l'oliva nel martini o ...

...... segue ---> ? boh!
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: