LE DONNE CHE GUIDANO I SUV
Le donne con il SUV ce l’hanno di platino; a volte, pure, tempestata di diamanti.
Normotipo stivale sado-maso con tacco 12, reggiseno push-up che fa scoppiare un seno taglia prima dalla scollatura della giacca strizzata spezza respiro; hanno i capelli o neri o biondi, senza mezze misure.
Le donne dei guidatori di SUV non spacciano droga.
La fanno spacciare ai mariti. Loro contano solo i soldi a fine giornata.
A volte non hanno tempo perché devono andare a prendere l’aperitivo con le amiche in centro per far vedere il SUV ed allora li contano direttamente nel SUV. E, a seconda dell’incasso, si concedono al loro uomo. E fanno anche la cresta.
Ora, però, la crisi si fa sentire in tutti i settori ed alcuni killer sono costretti a fare il doppio lavoro per portare a casa i soldi che non bastano mai. Ormai 2 o 3 SUV in casa più la SMART al figlio e qualche motorino nel box sono una bella spesa.
Un tempo facevano mezza giornata e, dopo aver ammazzato la vittima, potevano ritirarsi a casa per rilassarsi un po’ a vedere la tv al plasma da 52 pollici e magari, dopo la solita teglia di pasta al forno provola e polpettine presa in rosticceria, ci usciva anche un po’ di sesso come da regolamento.
Adesso, invece, di giorno killer, la sera spacciatori. A nero.
Ora lavorano anche le donne. Che tempi.
Loro devono andare a fare shopping per riempire la macchina di buste di Louis Vuitton, Alviero Martini, Dolce e Gabbana e Gucci. A parte Giusy che fa la modellista ed usa il SUV solo come trasporto modelle.
Le donne dei guidatori di SUV che guidano il SUV non sono donne. Sono maschi.
Veri e propri gladiatori, galli da combattimento pronti a farsi rispettare ed a urlare al mondo intero che loro ci sono.
Le donne dei guidatori di SUV che guidano il SUV c’hanno la faccia incazzata, sigaretta tra le mani, guidano meglio dei mariti e, se al semaforo vedono un altro SUV più grande del loro, gli suonano il clacson come complimento.
Le donne con il SUV non dimenticano i loro bambini nella macchina per 5 ore facendoli crepare senz’aria come fanno alcuni mariti negli ultimi tempi.
Loro li chiudono ben bene nel SUV, li legano alle poltroncine e sparano a palla l’aria condizionata lasciando il motore acceso sul marciapiede in seconda fila. Così non muoiono al sole e stanno belli freschi.
Le donne dei guidatori del SUV vanno a votare al referendum con il SUV.
La domenica mattina arrivano sparate nel cortile della scuola elementare frenando come un meccanico che prova i freni ed alzando una nube di polvere direttamente negli occhi della Benemerita che sorride compiaciuta e saluta con rispetto.
Le donne dei guidatori del SUV votano no al referendum tranne la moglie del prof. di ingegneria nucleare che ha appena finito di spiegare al mondo che le scorie nucleari non fanno male ma anzi, usate bene, possono essere un ottimo concime. A me piacciono le donne dei guidatori di SUV del Sud Italia perché hanno tra la terza coppa c e la quarta coppa d e quando si fermano al semaforo ne approfittano per aprire la busta e dare una sbirciata al tanga leopardato appena acquistato pregustando il momento in cui lo indosseranno facendo andare in tilt il cervello del proprio uomo per convincerlo a cambiare quel fetente di Nissan Qashqai in un più performante BMW XDrive 28i.
Le donne con il SUV pretendono sempre la precedenza.
Le donne con il SUV non fanno niente di male e, anche se a volte sembrano un po’ zoccole, si limitano solo a non vedere e a non rispettare la segnaletica stradale che per loro non esiste. Hanno altro per la testa. Loro.
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